Università degli Studi di Milano

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Home Piero Giordanetti Curriculum Vitae and publications
16 | 05 | 2012
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Publications

Monographs

1. Hume, Kant e la bellezza [Collana: Aisthesis, diretta da Elio Franzini]. Milano, CUEM, 1997, pp. 144.

A partire dalle prime fasi antropologiche ed empiriche della sua estetica e fino alla Critica del Giudizio Kant instaura con Hume un dialogo teorico sui temi del sentimento, della bellezza delle figure geometriche, del gusto come fattore di civilizzazione, dell'esemplarità dei classici della poesia e della retorica e, soprattutto, della critica del gusto e del carattere delle nazioni. La Critica del Giudizio estetico, poi, apprezza esplicitamente la convinzione di Hume che sul gusto si possa 'discutere' e che quindi la bellezza sia destinata a ricadere entro la sfera dei sentimenti individuali e soggettivi. Una convinzione dalla quale Kant è mosso durante l'intero sviluppo della sua estetica e che lo ha sempre spronato nella ricerca di un criterio del bello valido universalmente. Di questo dialogo vengono ricostruite, anche avvalendosi di testi inediti, le tappe fondamentali.

2. Kant e la musica [Collana: Il Dodecaedro, diretta da Elio Franzini, Giovanni Piana, Carlo Serra, Paolo Spinicci]. Milano, CUEM, 2001, pp. 247.

Kant non si accosta all'arte musicale come musicista né come raffinato e colto critico musicale; al fine di chiarire la sua posizione è necessario tener presente che egli "capiva", come è unanimemente riconosciuto, l'antropologia, la fisica, la matematica, la logica, la critica della ragione pura (nella sua triplice articolazione in critica della ragione pura, della ragione pratica e del Giudizio, come essa è proposta in base alla nuova concezione formulata sin dalla Prefazione alla Critica del Giudizio), conosceva numerose teorie musicali e diverse forme di produzione musicale.

Translations: traduzione (con modifiche) in lingua tedesca: Kant und die Musik, Würzburg, Königshausen&Neumann, 2005, pp. 258. ISBN: 978-3-8260-2679-9

3. L'estetica fisiologica di Kant [Collana: Morfologie, diretta da Maddalena Mazzocut-Mis], Milano, Mimesis, 2001, pp. 256.

Sebbene abbia mosso dure critiche all’estetica empirica, psicologica e fisiologica del Settecento (in particolare a Edmund Burke) accusandola di non essere vera filosofia e di non sapere giustificare il valore del bello, del sublime e del genio, Kant ha dedicato notevole attenzione anche a temi di carattere empirico. Non solo le Osservazioni sul sentimento del bello e del sublime, ma anche alcuni passi della Critica della ragion pura e della Fondazione della metafisica dei costumi e, infine, ampie digressioni della Critica del Giudizio (senza dimenticare il materiale manoscritto pubblicato postumo) rientrano in un orizzonte psicologico e “fisiologico”. Kant è ‘fisiologo’ del bello e del sublime quando descrive il piacere corporeo per il bello come ‘attrattiva’ e il piacere corporeo per il sublime come ‘emozione’, quando indaga la genesi psicologica del concetto di ‘idea normale’ del bello, quando afferma il valore del sentimento vitale come sentimento corporeo, quando esamina l’interesse empirico per il bello fondato sulla tendenza alla socialità. Questa attenzione all’empirico rivela la profonda conoscenza di molteplici teorie settecentesche, ma anche antiche (si pensi alla concezione del piacere di Aristippo e di Epicuro). I temi ‘fisiologici’ non sono osservazioni singole cui si possa attribuire il significato di mere curiosità, ma una presenza che attraversa l’intera Critica del Giudizio estetico. Di esse Kant si avvale, in questo scritto, per dare risalto per contrasto alla propria ‘estetica trascendentale del Giudizio’.

4. Estetica e sovrasensibile in Kant. Prima parte: il bello [Collana: Sapio, diretta da Francesco Moiso], Milano, CUEM, 2001, pp. 184.

"Per parte mia mi sono limitato a mostrare: che senza un sentimento morale non ci sarebbe per noi nulla di bello o di sublime; che proprio su di esso si fonda, per così dire, la legittima pretesa al consenso riguardo a tutto ciò che può portare il nome di bello o di sublime; che il lato soggettivo della moralità del nostro essere, il quale va sotto il nome di sentimento morale e ci è imperscrutabile, è ciò in relazione a cui si può giudicare del gusto [...]. Dunque il gusto non ha affatto a fondamento il contingente della sensazione, ma un principio a priori". Alla luce di queste affermazioni, che Kant espone in una lettera a Friedrich Reichardt del 15 ottobre 1790, il presente volume interpeta l'Analitica del bello della Critica della facoltà di giudizio (1790) nel suo rapporto con la dottrina morale, sottolineando il ruolo svolto dal sentimento morale nella fondazione della bellezza.

Kant und die Musik5. Kant und die Musik, Würzburg, Königshausen&Neumann, 2005, pp. 258. ISBN: 978-3-8260-2679-9

Kants Stellungnahme zur Musik wird oft als »abschätzig« definiert. Seine Theorie wird folgendermaßen resümiert: Kant meint, die Musik sei keine schöne Kunst, sondern eine bloß angenehme. Sie spiele bloß mit Empfindungen und weise einen sehr geringen intellektuellen und moralischen Gehalt auf. Vorliegende Arbeit tritt dieser verbreiteten These entgegen. Sie versucht die der Musik in der Kritik der Urteilskraft (1790) gewidmeten Überlegungen durch eine Rekonstruktion der Genese, des historischen Hintergrundes und des Nexus mit dem System in ihrer Bedeutung zu interpretieren. Es wird die These vertreten, daß der Terminus "Musik" bei Kant nicht nur eine bloß angenehme Kunst bezeichnet, sondern auch wichtige systematische Probleme impliziert. Es wird gezeigt, daß die Kritik der Urteilskraft eine komplexe und vielschichtige Reflexion über die Beschaffenheit der Tonempfindungen enthält.

 

Reviews

T. Torriani in "Kant-eprints", 4, 2, 2009, pp. 341-358;

R. Pozzo, in "Kant-Studien" 100 (2009), 1, 133-134.

6. con M. Mazzocut-Mis, Storia dell'estetica del brutto, in P. Giordanetti-M. Mazzocut-Mis, Rappresentare il brutto, Napoli, Scriptaweb, 2006, pp. 5-107.
7. Habermas. Il discorso e le sue ramificazioni, Milano, Unicopli [Collana: Biblioteca di cultura filosofica, diretta da Amedeo Vigorelli], 2011, 120 pp.

Scopo delle pagine che seguono è esaminare la teoria esposta da Habermas nella Howison Lecture del 1988 con la quale si inaugura una nuova fase del suo pensiero caratterizzata da una sistematizzazione tripartita del pratico. L'introduzione del concetto di «massime», assente nella fase precedente, ha la funzione di sostituirsi al concetto di «norme» e di stabilire un nesso fra l'ambito etico e quello morale. Il capitolo I si sofferma su alcune tra le critiche e le riformulazioni della teoria morale kantiana la cui conoscenza emerge dalle opere di Habermas, ed è quindi presupposta dalla Howison Lecture, e che, in generale, può essere utile per inquadrare la teoria di Habermas nel panorama del kantismo etico contemporaneo. Il capitolo II è dedicato alla Howison Lecture e alla formulazione della tricotomia del pratico. L'esame che si propone in queste pagine è finalizzato a un confronto e a una valutazione delle tesi di Habermas a partire dalla prospettiva di un'etica kantiana di tipo «sentimentale».

8. L'avventura della ragione. Kant e il giovane Nietzsche, Hildesheim, Olms [Reihe: Studien und Materialien zur Geschichte der Philosophie n. 85, diretta da Bernd Doerflinger, Heiner F. Klemme], 2011, pp. 5-227.

Il volume esamina il concetto di ‘avventura della ragione’ presentato nella terza Critica di Kant come ipotesi per la spiegazione dell’origine del vivente. Dal punto di vista sistematico, l’esame verte principalmente su due concetti: il materialismo kantiano e il rapporto tra avventura della ragione e rivoluzione copernicano-newtoniana. La parte dedicata a Nietzsche si propone di soffermarsi sulla sua teoria del 1868 come rielaborazione autonoma di aspetti fisiologici, empirici e materialistici del criticismo kantiano.
Dieser Band analysiert den Begriff des ‚Abenteuers der Vernunft’, welcher in der dritten Kritik von Kant als Hypothese für die Erklärung des Ursprungs des Lebendigen aufgestellt wird. In systematischer Hinsicht werden vornehmlich zwei Themen behandelt: der kantische Materialismus und das Verhältnis zwischen dem Abenteuer der Vernunft und der kopernikanisch-newtonianischen Wende. Der Nietzsche gewidmete Teil hat das Anliegen, seine Theorie aus dem Jahre 1868 als eine selbständige Erarbeitung physiologischer, empirischer und materialistischer Aspekte des Kantischen Kritizismus zu präsentieren.

9. Etica, genio e sublime in Kant, Milano, Mimesis [Collana: Morfologie, diretta da Maddalena Mazzocut-Mis] 2011, 230 pp.

Il volume si concentra sull’etica di Kant, sulla sua applicazione concreta, sul suo rapporto con l’estetica del genio e del sublime. Sono analizzati anche aspetti della sua presenza nel panorama del dibattito contemporaneo. La prima parte verte sul tema dell’attualità dell’etica kantiana e su alcune sue recenti interpretazioni; la seconda riguarda considerazioni sul genio e sul sublime in Kant, in alcune sue fonti e alcuni sviluppi in Schiller e Schopenhauer. Dalle ricerche emerge come il sentimento morale rappresenti il punto di riferimento per la fondazione del valore a priori del sublime estetico e della genialità.

10. Rivoluzione copernicano-newtoniana e sentimento in Kant, Frankfurt a.M., Peter Lang [Collana: Studien zur Philosophie des 18. Jahrhunderts, diretta da Norbert Hinske], 2012, pp. 5-235.

Il volume analizza il rapporto fra la scoperta di sentimenti e affetti a priori e la rivoluzione nel modo di pensare annunciata nella prefazione alla seconda edizione della Critica della ragion pura. Il lavoro mostra che il passaggio dall’ipotesi alla certezza apodittica, da Niccolò Copernico a Isaac Newton tanto nella filosofia speculativa quanto nella filosofia morale è inscindibilmente connesso con la scoperta dei sentimenti a priori del rispetto, della soddisfazione di sé, dell’interesse, della tensione, dell’esigenza e della tendenza, a loro volta strettamente legati a temi come il primato della ragione pura pratica, la fede razionale e l’educazione al sublime morale. Il libro esamina l’importanza di John Milton, Michel de Montaigne, Emanuel Swedenborg e Virgilio per la riflessione kantiana.

11. Il “miracolo per eccellenza”. Sul kantismo del giovane Schopenhauer, 2012 (in press).

12. with M. Giargia, C. Thumiger, Kant and ancient materialism (under contract for De Gruyter, Berlin)

The important dialogue that Kant entertained with ancient materialism has only rarely been acknowledged. The relation between Kant's thought and the theories of Epicurus and Lucretius touches on central problems such as the role of sensation in knowledge, the significance of pleasure and pain, the role of God in ethics, and the pre-Darwinian idea of evolution in the philosophy of nature. The purpose of the present volume is to fill a substantial gap in Kantian scholarship by examining the philosopher's debt to ancient materialism. ISBN 9783110284515. 286 pp.


Archive Inventories

con S. Vitali, Archivio Rodolfo Mondolfo. Inventari (Roma 1996)

Il volume, preceduto da una presentazione di Paola Carucci e Antonio Dentoni-Litta, riunisce in un’unica pubblicazione gli inventari dei due nuclei in cui sono divise le carte di Rodolfo Mondolfo, che si trovano conservate in parte presso la Fondazione Turati di Firenze e in parte presso il Dipartimento di filosofia dell’Università statale di Milano. Il primo fondo, costituito da oltre 5.000 lettere e manoscritti a partire dal 1926, documenta soprattutto l’attività scientifica di docente universitario di storia della filosofia del Mondolfo e si interrompe con il 1939, quando le leggi razziali indussero lo studioso a rifugiarsi in Argentina, dopo aver distrutto la documentazione relativa alla propria militanza socialista. Il Fondo Mondolfo di Milano comprende circa 2.400 documenti, in gran parte successivi al 1939 e relativi quindi alla permanenza in Argentina del Mondolfo, protrattasi fino alla sua morte; un nucleo minore riguarda i corsi universitari tenuti a partire dal 1910. Per entrambi i fondi l’ordinamento e la descrizione sono stati condotti nell’inventario con criteri analoghi e le differenze sono imputabili alla diversità nello stato di ordinamento originario e alla maggiore articolazione tipologica della documentazione conservata a Milano. Completa il volume un utile apparato di indici unificati: cronologico della corrispondenza, delle opere mondolfiane citate, dei nomi di persona e di istituzioni e infine delle località. Le due fonti presentano rispettivamente una prefazione di Stefano Caretti e di Giambattista Gori

Piero Giordanetti, Indici generali delle annate XXXVI-LI (1981-1996), in "Rivista di storia della filosofia", LII (1997), 4, Supplemento (Indici 1946-1996), pp. 141-215.

(con G. Barreca), Fondo Mario Dal Pra [=Quaderni di Acme]. Milano, Cisalpino, 2005.

Con la pubblicazione dell’inventario del Fondo Mario dal Pra si prosegue l’opera di valorizzazione dei materiali archivistici conservati nella Biblioteca del Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. L’iniziativa riveste un particolare significato, in quanto il professor Dal Pra ha insegnato in questa università per trent’anni e ne è stato una delle figure più rappresentative. Le carte ed i quaderni di appunti di Dal Pra sono state donate all’Università nel 1992 dalla moglie Ines Rizzoli; esse erano già dotate di un ordinamento interno, attribuito dall’autore. In particolare, erano state approntate una serie di cartelle, indicanti i titoli dei materiali raccolti: sia che questi fossero suoi appunti manoscritti o dattiloscritti, sia che si trattasse di materiale per l’attività universitaria didattica o istituzionale. In seguito, per iniziativa della professoressa Maria Assunta Del Torre, le carte hanno avuto una prima, provvisoria, sistemazione. Negli ultimi tempi si è evidenziata l’esigenza di un loro riordino completo e definitivo, al fine di consentirne la consultazione. Oltre alle carte, Dal Pra aveva in precedenza donato all’Università i volumi di contenuto filosofico da lui posseduti (attualmente riuniti nel Fondo librario Mario Dal Pra, composto da 5000 volumi). Essi integrano in maniera significativa l’Archivio del filosofo.

Critical editions

P. Verri - I. Kant, Sul piacere e sul dolore. Immanuel Kant discute Pietro Verri, a cura di P. Giordanetti [Collana: Incroci, diretta da Renato Pettoello], Milano, Unicopli, 1998, pp. 116. ISBN 88-400-0496-3

Il significato e la genesi della filosofia kantiana divengono comprensibili relativamente ad alcune teorie solo qualora non se ne trascuri il nesso con la tradizione filosofica italiana. Nell'Antropologia pragmatica del 1798, infatti, Kant pronuncia parole di apprezzamento nei confronti di Pietro Verri. I testi che qui si presentano in edizione critica offrono per la prima volta la possibilità di ricostruire la dettagliata esposizione e discussione del verriano discorso sull'Indole del piacere e del dolore che Kant espose ai suoi studenti nel corso delle lezioni universitarie a partire dagli anni intorno al 1780 e di mostrare come il filosofo di Königsberg fu indotto proprio in seguito al confronto con Verri a decisivi mutamenti teorici.

Reviews: in il Sole 24ore 1998

Sachanmerkungen zu: Immanuel Kant, Kritik der Urteilskraft. Mit einer Einleitung und Bibliographie hrsg. von Heiner F. Klemme. Hamburg, Meiner (=Philosophische Bibliothek, 507), 2001, pp. 431-470.

Zitate:

"Diese Ausgabe ist wegen ihrer sorgfältigen kritischen Edition äußerst verdienstvoll. Sie ist nicht zuletzt auch deswegen wertvoll, weil sie endlich die 'Erste Einleitung in die KdU' bequem zugänglich macht. Vorwort und Einleitung beschränken sich wohltuend auf das Nötigste (wo die Herausgeber anderer Bände gern zu viel ihrer eigenen Kenntnisse verbreiten)." Dr. Ulrich Dierse

"The best current german edition". Paul Guyer, Values of beauty. Historical essays in aesthetics, Cambridge, Cambridge University Press, 2005, p. 129 note 1.

Sachanmerkungen zu: I. Kant, Kritik der Urteilskraft. Beilage: Erste Einleitung in die «Kritik der Urteilskraft». Mit Einleitungen und einer Bibliographie, hrsg. von H.F. Klemme, Hamburg, Meiner (=Philosophische Bibliothek, 507), 2006.
PhB 507. 2009. CI, 633 Seiten.
978-3-7873-1948-0. Kartoniert 14.90
Zitat: "Diese Ausgabe ist wegen ihrer sorgfältigen kritischen Edition äußerst verdienstvoll. Sie ist nicht zuletzt auch deswegen wertvoll, weil sie endlich die 'Erste Einleitung in die KdU' bequem zugänglich macht. Vorwort und Einleitung beschränken sich wohltuend auf das Nötigste (wo die Herausgeber anderer Bände gern zu viel ihrer eigenen Kenntnisse verbreiten)." Dr. Ulrich Dierse

Immanuel Kant, Der Streit der Fakultäten. Mit Einleitung, Bibliographie, Anmerkungen, einem Verzeichnis der Vorarbeiten und Registern von P. Giordanetti, hrsg. von P. Giordanetti und H.D. Brandt. Hamburg, Meiner [=Philosophische Bibliothek, Band 522], 2005, S.VII-XLV, 1-216.

PhB 522. 2005. XLVII, 216 Seiten.
978-3-7873-1450-8. Kartoniert 14.90
In den drei kurzen Abhandlungen der 1798 erschienenen Schrift "Der Streit der Fakultäten" erörtert Kant (1724–1804) das Verhältnis der traditionell als 'untere' Fakultät angesehenen Philosophie zu den drei 'oberen' Fakultäten Theologie, Jura und Medizin. Das revolutionäre Moment der Erörterung liegt darin, daß Kant allein der philosophischen Fakultät die uneingeschränkte Freiheit in Forschung und Lehre zuschreibt sowie die Fähigkeit zur Kritik der eigenen theoretischen Voraussetzungen sowie jener der oberen Fakultäten.

Review by L. Lattanzi, in "Rivista di storia della filosofia", 2008,1, pp. 183-187.

Immanuel Kant, Scritti di etica [Collana: Leggere i classici della filosofia, diretta da Sergio Cremaschi). Firenze, La Nuova Italia, 2004, pp. 137.

Il volume comprende quattro scritti nei quali Immanuel Kant presenta i concetti fondamentali della sua teoria morale in modo meno complesso che nelle opere morali più note. Il primo saggio, Filosofia morale e rappresentazioni oscure, è la prima traduzione italiana di una parte delle Lezioni di antropologia tenute dal filosofo. L'apparato inserisce gli scritti nel contesto del dibattito morale settecentesco, illustra come secondo Kant la moralità umana sia fondata sul sentimento tanto quanto sulla ragione, ricostruisce le linee essenziali del dibattito nell'etica dell'Ottocento e del Novecento mostrando come la svolta kantiana abbia scritto l'ordine del giorno' della discussione dei due secoli successivi.

 

Edited Books and Anthologies

Invenzione, genio e natura nel Settecento, in Genio e creatività nella natura e nell'arte, a cura di Maddalena Mazzocut-Mis, Milano, CUEM, 2002, pp. 1-83.

Nei primi decenni del Settecento l'interesse per un'indagine volta a porre in luce le caratteristiche del 'genio', dell'attività o facoltà preposta alle arti e alle scienze, assume sempre più i connotati di un esame rigoroso che suscita sempre maggiore interesse. La riflessione sul genio si svolge con particolare fervore nelle aree culturali francese, inglese e tedesca, trovando spazio anche nel sistema filosofico più complesso ed imponente del secolo XVIII, la filosofia di Immanuel Kant.

I classici del brutto, in M. Mazzocut-Mis (a cura di), Dal brutto al Kitsch. Percorso antologico-critico, Milano, CUEM, 2003, pp. 14-111.

Immanuel Kant, Le rappresentazioni oscure, in "Chora", 2004, pp. 7-12.

Hans Jörg Sandkühler (Hrsg.), Handbuch Deutscher Idealismus. In Zusammenarbeit mit Matteo d'Alfonso, Felix Duque, Gian Franco Frigo, Bärbel Frischmann, Piero Giordanetti, Jean-Francois Kervegan, Lothar Knatz, Georg Mohr, Brian O'Connor, Detlev Pätzold, Maciej Potepa, Michael Rosen und Henriikka Tavi, X, 430 S., Gebunden, Preis: EUR 39,95, ISBN: 978-3-476-02118-2

Der Deutsche Idealismus war und ist eine der wichtigsten Ideenkonstellationen in der Geschichte der neueren Philosophie. Das Handbuch führt systematisch in die Fragestellungen des Deutschen Idealismus ein: Die Vernunft und das Absolute, System und Methode, Erkenntnis und Wissen, Natur, Moral, Recht und Staat, Geschichte, Religion und Kunst. Einbezogen wurde die Philosophie der Frühromantik und das Werk Hölderlins. Erstmals wird auch die Geschichte der Rezeptionen des Deutschen Idealismus in Europa dargestellt. Mit Quellenauszügen, weiterführender Literatur und einem Anhang mit Informationen zu Bibliografien, Periodica, Philosophischen Gesellschaften, Forschungsstellen und Internet-Links.

Translations

tradotto il lingua araba, traduzione francese e inglese in preparazione

Reviews

Oliver Pfohlmann, in Literaturkritik,de, Nr. 8, August 2006

Daniel Bigalke, in Webcritics.de, 17.3.2007

P. Foley, Notre Dame Philosophical Reviews, 14.6.2006

L.A. Macor, in «Intersezioni. Rivista di storia delle idee», XXVII (2007), 1, pp. 137-140

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Dieter Altmeyer, in "Zeitschrift für Tiefenpsychologie", 1/2005, S. 58 f.

Georg Batz, in "ekz-Informationsdienst", 101.330.3, ID 45/05

Till Kinzel, in "Aufklärung und Kritik", 1/2006, S. 285 f.

Maximilian Bergengruen, in "Freiheit der Wissenschaft", 1/2006, S. 27 f.

"Germanistik", Bd. 47 (2006), Hest 1-2, S. 117.

"Mannheimer Morgen", Freitag, 13. Januar 2006

Francisco de Lara, "Revista de filosofia", 2006

Erik Lehnert, in "Sezession", 1/2006, S. 63 Philosophischer Sonderweg

I.U.D., in "Theologische Literaturzeitung", 131 (2006), S. 1089 f.

Lu De Vos, "Tijdschrift voor Filosofie", Vol. 2006, nr. 1, S. 174-177

E. Dauenhauer, in "Wissenschaftsforum", 1. Juli 2006, http://www.walthari.com/wiss5.htm

Herbert Schmidt, www.lesenswert, 4. 10. 2007

Joachim Schiedermair, in "Zielsprache Deutsch", 35, 2 (2008), S. 83-85

(con M. Mazzocut-Mis), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005.

Mancava nel panorama dell'Estetica italiana un'ampia ricognizione antologica sul Sublime moderno. A partire dal suo fondamento retorico, dalla querelle sul "Fiat Lux" - "a cosa si dirige la nostra ammirazione? All'atto della creazione o al racconto di Mosè?" - il sublime delle parole si oppone o si sovrappone al sublime del contenuto. D'ora in avanti, il sublime si dibatterà tra retorica - che avrà la peggio - e cosalità - che troverà nel Settecento dignità teorica. Boileau, Silvain, Rapin, B. Lamy ne saranno alcuni interpreti. Il primo e il secondo capitolo, di questo repertorio antologico, vertono l'uno sul sublime artistico, soffermandosi sul ruolo preponderante assegnato all'arte poetica, l'altro sul sublime naturale e, nel caso di Kant, anche sul sublime oggetto della scienza. Il terzo capitolo analizza un lato particolare del sublime, che prende le mosse da un aspetto dilagante nell'Europa di fine Seicento e del Settecento, ma che è assai meno studiato rispetto al sublime "tradizionale": la sua nascita dal lato emozionale-patetico, che trova il suo pieno sviluppo teorico nelle Réflexions di Jean-Baptiste Du Bos. Si delinea, in questo testo, un percorso che da Milton, Pope e Haller conduce attraverso Dennis, Addison, Burke, Lessing, Mendelssohn e Sulzer a Kant, Schiller e Schopenhauer. Senza tralasciare gli autori dell'idealismo tedesco, il sublime viene indagato anche nel Novecento, con una prospettiva rivolta agli sviluppi contemporanei. Ogni brano è preceduto da un'ampia scheda introduttivo-tematica, che esemplifica i passi selezionati.

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con M. Mazzocut-Mis, Rappresentare il brutto, Napoli, Scriptaweb, 2006, pp. 5-107.
G.B. Gori, M. Mazzocut-Mis (a cura di), Il Secolo dei Lumi e l'oscuro, Milano, Mimesis, 2008.

Un’epoca che celebra il dominio incontrastato del lume della ragione può celare al suo interno un lato oscuro, pulsionale e irrazionale? Lo scopo di questo testo è proprio quello di gettare luce sul lato oscuro del Settecento, su alcune delle sue teorie meno note e divulgate. Il secolo che assiste alla nascita dell’estetica a partire dalla riabilitazione delle rappresentazioni oscure, quelle che non si lasciano controllare secondo i criteri cartesiani di chiarezza e distinzione, tiene anche a battesimo un rinascimento del sentimento e delle inclinazioni naturali. La fierezza prometeica del secolo dei Lumi, che ha inteso riscrivere la propria e la nostra storia, emendando l’umanità da errore e pregiudizio, sosta significativamente accanto alle ombre confuse dei ciechi risanati e alle esperienze più ravvicinate e tattili degli amatori d’arte. Accanto alla sfolgorante luce della ragione scientifica e progressiva, rischiara il Settecento anche la luce più fioca e incerta, ma anche familiare e carezzevole, dell’esperienza emozionale del mondo.

 

Reviews

R. Fanari, in "Rivista di Storia della Filosofia", 2010, 2, pp. 364-367

P. Giordanetti, M. Mazzocut-Mis, G. Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Milano, Cortina, 2011.

Da sempre emarginato e negletto nell’intera storia della letteratura e delle arti occidentali, nel Settecento il brutto assume la dignità di oggetto della riflessione estetica, aprendosi un varco che gli consentirà poi, tra Ottocento e Novecento, di collocarsi a buon diritto tra le categorie preposte alla definizione delle opere d’arte. Da quel momento decisivo per la storia della cultura, filosofi, poeti e romanzieri hanno contribuito a esplorarne via via le possibilità immaginative ed espressive, tracciandone non una strada larga e spianata, ma tanti piccoli e tortuosi itinerari.

 

Kant's' Philosophy of the Unconscious (ed. P. Giordanetti, R. Pozzo, M. Sgarbi, Berlin, De Gruyter 2012)

The unconscious raises relevant problems in the theory of knowledge as regards non-conceptual contents and obscure representations. In the philosophy of mind, it bears on the topic of the unity of consciousness and the notion of the transcendental Self. It is a key-topic of logic with respect to the distinction between determinate-indeterminate judgments and prejudices, and in aesthetics it appears in connection with the problems of reflective judgments and of the genius. Finally, it is a relevant issue also in moral philosophy in defining the irrational aspects of the human being. The purpose of the present volume is to fill a substantial gap in Kant research while offering a comprehensive survey of the topic in different areas of research, such as history of philosophy, philosophy of mind, aesthetics, moral philosophy, and anthropology

Quellengeschichte von Kants Kritik der reinen Vernunft; announcement: Kant-Studien, 99, 2008, p. 267.
Quellengeschichte von Kants Kritik der reinen Vernunft, in Philosophical readings, I.1 (2009), pp. 101-125.
Quellengeschichte von Kants Kritik der reinen Vernunft, in Philosophical Readings II.2 (2010), pp. 151-282. con
Quellengeschichte von Kants Kritik der reinen Vernunft, in Philosophical Readings III.3 (2011), pp. 3-111

Articles

 

  1. Kant e Gerard. Nota sulle fonti storiche della teoria kantiana del 'genio' , in "Rivista di storia della filosofia", XLVI (1991), 4, pp. 661-699
  2. Genio e arte bella. Note a margine dei paragrafi 57 e 59 della Antropologia pragmatica di Kant, in "Rivista di estetica", XXXIII (1993), pp. 15-23.
  3. Das Verhältnis von Genie, Künstler und Wissenschaftler in der Kantischen Philosophie, in "Kant-Studien", 86 (1995), pp. 406-430.
  4. Kant und Winckelmann. Beobachtungen zu einer Quelle der Kritik der ästhetischen Urteilskraft, in Proceedings of the 8th International Kant-Congress (Memphis 1-5 March 1995), ed. by H. Robinson, Milwaukee, Marquette, 1995, Vol. II, Part 2, pp. 463-471.
  5. La fondazione matematica della musica nella Critica del Giudizio di Kant: un aspetto della ricezione di Leonhard Euler, in "Pratica filosofica", 7 (1995), pp. 151-163.
  6. Le fonti della Critica del Giudizio estetico di Kant, in Cristina Cunsolo (a cura di), Coordinamento Nazionale dei Dottorati in Filosofia. VI Convegno Nazionale dei Dottorati di Ricerca in Filosofia. Reggio Emilia, 25-29 Settembre 1995, Roma, La Goliardica, 1995. pp. 119-121
  7. Nuovi documenti per lo studio della genesi dell'estetica di Kant. Il volume XXV della Akademie-Ausgabe, in "Rivista di storia della filosofia", L (1995), 2, pp. 341-353.
  8. Lo Essay on Genius di Alexander Gerard nel suo rapporto con il Treatise of Human nature di David Hume, in "Pratica filosofica", 7 (1995), pp. 59-72.
  9. Das Verhältnis von Genie und Wissenschaftler in den (noch nicht edierten) Nachschriften von Kants Anthropologie-Kolleg, in Transactions of the Ninth International Congress on the Enlightenment. Münster 23-29 July 1995 [=Studies on Voltaire and the Eighteenth Century, 346-348], London 1996, 536-539.
  10. Introduzione a P. Giordanetti, Le carte di Rodolfo Mondolfo, in P. Giordanetti-S. Vitali, Archivio Rodolfo Mondolfo. Inventari (Roma 1996), pp. 295-312.
  11. Il sublime in Kant fra il 1770 e la Critica del Giudizio nel rapporto con Burke; la svolta kantiana intorno al 1785, in C. Balestra-M. Battistini (a cura di), Characteristica sensibilis. L'estetica del XVIII secolo e le sue conseguenze, Milano, CUEM, 1997, pp. 241-260.
  12. Attualità del “fatto della ragione”. Il problema della realtà della legge morale e della libertà (1997), pubblicato in “Secretum-online”, 25 ottobre 2007.
  13. L’archivio di Mario Dal Pra, in Mario Dal Pra e i 50 anni della "Rivista di storia della filosofia", a cura di M.A. Del Torre, Milano, Angeli, 1998, pp. 32-41.
  14. Introduzione a P. Verri - I. Kant, Sul piacere e sul dolore. Immanuel Kant discute Pietro Verri, a cura di P. Giordanetti [Collana: Incroci, diretta da Renato Pettoello], Milano, Unicopli, 1998, pp. 116
  15. Kant, Burke e l'estetica, in "Le parole della filosofia" 1, 1998.
  16. Osservazioni sul rapporto fra filosofia morale e filosofia trascendentale, in "Le parole della filosofia" 1, 1998.
  17. Die Realität des Ethischen “Faktum der Vernunft” und Gefühl in der Kritik der praktischen Vernunft (1998), in “Secretum-online”, 34, 15 novembre 2007.
  18. La Critica della ragione pratica: per una visione completa dell'etica kantiana, in Immanuel Kant in Italia, agosto 1998 (ripubblicato in “Secretum on line”, n. 36, 29.11.2007)
  19. "Ciò che l'autore non sa". Kant e la storia della filosofia, in "Rivista di storia della filosofia", LIV (1999), 4, pp. 611-626.
  20. Zur Rezeption von Edmund Burkes Schrift A Philosophical Enquiry into the Origin of Our Ideas of the Sublime and Beautiful bei Hamann und Kant, in Johann Georg Hamann und England . Hamann und die englischsprachige Aufklärung. Acta des siebten Internationalen Hamann-Kolloquiums zu Marburg/Lahn 1996, a cura di B. Gajek, Frankfurt a.M., Peter Lang, 1999, pp. 295-303.
  21. Kant, Verri e le arti belle. Sulla fortuna di Verri in Germania, in Pietro Verri e il suo tempo, a cura di C. Capra, 2 voll., Bologna, Cisalpino, 1999, pp. 429-446. Review: Loredana Garlati Giugni, Un uomo, un’epoca, una città: Pietro Verri e la Milano dei lumi. Riflessioni a margine di Pietro Verri e il suo tempo, in Nuova rivista storica, 84 (2000), pp. 435 ss.
  22. Kants Entdeckung der Apriorität des Geschmacksurteils. Zur Genese der Kritik der Urteilskraft, in Aufklärung und Interpretation. Studien zu Kants Philosophie und ihrem Umkreis, a cura di H.F. Klemme, B. Ludwig, M. Pauen, W. Stark, Würzburg, Königshausen und Neumann, 1999, pp. 171-196.
  23. Die Empfindungen und das Schöne in Kants Kritik der Urteilskraft, in "JTLA" (Journal of the Faculty of Letters, The University of Tokyo, Aesthetics"), XXV (2000), pp. 25-34.
  24. Il fondo manoscritto di Mario Dal Pra. Descrizione, in "Rivista di storia della filosofia", LV (2000), 4, pp. 671-672.
  25. con Werner Stark, Band 5: Kritik der Urteilskraft, in Zustand und Zukunft der Akademie-Ausgabe von Immanuel Kants Gesammelten Schriften, (a cura di) R. Brandt und W. Stark (=Kant-Studien, Band 91, Sonderheft 2000), pp. 35-41.
  26. con Reinhard Brandt, Der Streit der Facultäten (Band VII, 1-116). Herausgeber: Karl Vorländer, in Zustand und Zukunft der Akademie-Ausgabe von Immanuel Kants Gesammelten Schriften, (a cura di) R. Brandt und W. Stark (=Kant-Studien, Band 91, Sonderheft 2000), pp. 66-75.
  27. Presenza di Burke, Hutcheson e Hogarth nella Critica del Giudizio estetico di Kant, in Fonti e connessioni continentali del pensiero britannico, in Filosofia e cultura nel Settecento britannico, vol. I: Fonti e connessioni continentali. John Toland e il deismo, a cura di A. Santucci, Bologna, Il Mulino, 2000, pp. 205-224.
  28. Kant in Internet, in "Rivista di storia della filosofia", 2001, 1.
  29. Kant e la musica, in "Chora", 2 (2001), 3, pp. 61-64.
  30. Tempo presente e libera decisione nella Quadruplice radice del 1813 di Schopenhauer, in "Annuario Filosofico", 2001, pp. 231-252.
  31. Schopenhauer e Kant, in P. Giordanetti, Kant e la musica, Milano, Cuem, 2001, Appendice, pp.
  32. Kant. Scheda biografico-concettuale, in Sito Web Italiano per la Filosofia, 2002.
  33. Invenzione, genio e natura nel Settecento, in Genio e creatività nella natura e nell'arte, a cura di Maddalena Mazzocut-Mis, Milano, CUEM, 2002, pp. 1-83.
  34. Il significato etico della rivoluzione "copernicana" di Kant , in "Magazzino di Filosofia" 11, 2003, pp. 164-171.
  35. Etica deontologica e animalità, in Essere animale. Atti del Convegno "Animalità. Etica ed estetica animale". Università degli Studi di Milano, 13 e 18 dicembre 2002 (= Quaderni di Itinera n. 1). Milano, Cuem, 47-84.
  36. I classici del brutto, in M. Mazzocut-Mis (a cura di), Dal brutto al Kitsch. Percorso antologico-critico, Milano, CUEM, 2003, pp. 14-111.
  37. Francesco Moiso interprete di Kant, in "Rivista di storia della filosofia", n. 2-3, 2004, pp. 559-578.
  38. Scheda su Schopenhauer. Quadruplice radice del principio di ragion sufficiente, in Sito Web Italiano per la Filosofia, gennaio 2004.
  39. Teoria della saggezza come scienza filosofica, in "Chora", 2004, pp. 21-26.
  40. International Kant Interview, ed. by Vadim Vasilyev, Departement of the History of Foreign Philosophy-State University Moscow, 2005. The Russian version of this Interview (translated by V. Vasilyev) was published under the tile "100 Et'udov o Kante" by Publishing House "Sovremennie Tetradi" in: Istoriko-Filosofskiy Almanach, Vipusk 1. Moskva, 2005, pp. 19-20, 62, 94-95.
  41. Baumgarten und Burke. Rationalismus und Empirismus, in H.-G. Sandkühler (Hrsg.), Handbuch Deutscher Idealismus, Metzler Verlag, Stuttgart-Weimar, 2005, p. 297.
  42. Kant: Die moralische Grundlegung der Ästhetik, in H.-G. Sandkühler (Hrsg.), In Zusammenarbeit mit Matteo d'Alfonso, Felix Duque, Gian Franco Frigo, Bärbel Frischmann, Piero Giordanetti, Jean-Francois Kervegan, Lothar Knatz, Georg Mohr, Brian O'Connor, Detlev Pätzold, Maciej Potepa, Michael Rosen und Henriikka Tavi, Handbuch Deutscher Idealismus, Metzler Verlag, Stuttgart-Weimar, 2005, pp. 297-304.
  43. Sul romanzo inglese nel Settecento. Sua presenza in Kant, in M. Mazzocut-Mis (a cura di), Lo spazio melodrammatico. Le teorie e i testi, Milano, Cuem, 2005, pp. 43-64.
  44. Trascendente e trascendentale in Kant, in Dal Pra e il Medioevo. Una possibile tradizione (="Doctor Virtualis" n. 4) (2005), pp. 161-165.
  45. Lyotard e l'entusiasmo storico-politico, in "Itinera", settembre 2005.
  46. Dalla coscienza all'inconscio. Implicazioni della lex continuitatis nella Critica della ragion pura, in La natura osservata e compresa. Saggi in memoria di Francesco Moiso (1944-2001), a cura di F. Viganò, Guerini & Associati, Milano 2005, pp. 244-253.
  47. Francesco Moiso e il kantismo di Nietzsche, in Francesco Moiso. Testimonianze di colleghi e allievi, Torino, Trauben, 2005, pp. 63-68.
  48. Tema musicale, idea estetica, affetto dominante, in "Harmonia" 2005, 3 , pp. 30-41, e in "Per la filosofia - Filosofia e insegnamento", 65/XXII (2005), pp. 73-86.
  49. con M. Mazzocut-Mis, Introduzione, in P. Giordanetti- M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 7-19.
  50. Einleitung zu Immanuel Kant, Der Streit der Fakultäten. Mit Einleitung, Bibliographie, Anmerkungen, einem Verzeichnis der Vorarbeiten und Registern von P. Giordanetti, hrsg. von P. Giordanetti und H.D. Brandt. Hamburg, Meiner [=Philosophische Bibliothek, Band 522], 2005, S.VII-XLV.
  51. John Milton. Satana, la morte, l'Arcangelo, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 21-25.
  52. John Dennis. Poesia sublime e rivelazione, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 35-40.
  53. Joseph Addison. Grandezza e immaginazione, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp.40-46.
  54. Edmund Burke. Arte e passioni, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 46-50.
  55. Moses Mendelssohn. L'Inquiry di Burke, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 50-62.
  56. Gotthold Ephraim Lessing. Il grido di Laocoonte, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 62-70.
  57. Immanuel Kant. Savary e le piramidi, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 81-82
  58. Immanuel Kant. L'espressione di idee estetiche, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 83-92.
  59. Alexander Pope. La grande catena dell'essere, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 165-168.
  60. Edmund Burke. L'infinità sublime, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 168-171.
  61. Immanuel Kant. Il sublime naturale. Il cielo stellato, le Alpi, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 175-187.
  62. Friedrich Schiller. L'armonia tra bello e sublime, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 187-193.
  63. Arthur Schopenhauer. Il sublime è mia rappresentazione, in P. Giordanetti - M. Mazzocut-Mis (a cura di), I luoghi del sublime moderno. Percorso antologico-critico, Milano, LED, 2005, pp. 200-207.
  64. con G. Barreca, Presentazione a G. Barreca, P. Giordanetti, Fondo Mario Dal Pra, Milano, Cisalpino 2005, pp. 9-13.
  65. Zu Kants Tugendlehre (settembre 2005), in “Itinera”, dicembre 2007.
  66. La creazione, in Estetica, a cura di M. Mazzocut-Mis, Le Monnier 2006, pp. 62-86.
  67. La fruizione, in Estetica. Temi e problemi, a cura di M. Mazzocut-Mis, Le Monnier 2006, pp. 29-42.
  68. L'espressione poetica, in Estetica. Temi e problemi, a cura di M. Mazzocut-Mis, Le Monnier 2006, pp. 161-171.
  69. con M. Mazzocut-Mis, Fantasia, in Enciclopedia Filosofica Bompiani, vol. IV, Milano 2006, pp. 3957-3961.
  70. con M. Mazzocut-Mis, Copia, in Enciclopedia Filosofica Bompiani, vol. III, Milano 2006, pp. 2282-2283.
  71. con M. Mazzocut-Mis, Burke, Edmund, in Enciclopedia Filosofica Bompiani, vol. II, Milano 2006, pp. 1544-1546.
  72. La potenza dell'oscuro. Sulzer, Kant, Schiller. In: Il secolo dei Lumi e l'oscuro, a cura di P. Giordanetti, G.B. Gori, M. Mazzocut-Mis, Milano, Mimesis, 2008. - ISBN 9788884837899. - pp. 241-254.
  73. Objektive Zweckmäßigkeit, objektive und formale Zweckmäßigkeit, relative Zweckmäßigkeit  (§§ 61-63), in I. Kant, Kritik der Urteilskraft. Ein kooperativer Kommentar (=Klassiker Auslegen, Bd. 33), hrsg. v. O. Höffe, Berlin, Akademie Verlag, 2008, ISBN 978-3-05-004342-5, pp. 211-222. Reviewed by O. Cubo Ugarte, in Endoxa 2009, 23, pp. 381-291
  74. I Discorsi e altri scritti degli anni Settanta di Pietro Verri, in “Rivista di storia della filosofia”, 2007, 3, pp. 581-587.
  75. Il gusto in Kant, in Estetica della fruizione. Sentimento, giudizio di gusto e piacere estetico, a cura di M. Mazzocut-Mis, Milano, Lupetti, 2008.
  76. Dalla Critica della ragione pura all’idea di “una critica della ragione pura”, in Secretum on line, 20 settembre 2007.
  77. Sentimenti a priori, rivoluzione newtoniana e Critica del giudizio, in “Secretum on line”, 21 febbraio 2008
  78. Musik bei Kant, in Musik-Philosophie (Musik-Konzepte 10, Sonderband), hrsg. von U. Tadday, Edition Text+Kritik, München, 2007, 121-134. Reviewed in Codex flores
  79. Affetti a priori, rivoluzione newtoniana, nuova e unica Critica della ragion pura, in Filosofia e musica, a cura di C. Tatasciore, Milano, Bruno Mondadori, 2009, pp.  91-101.
  80. Kant, Bayle e l'idea di autonomia, in I filosofi e la società senza religione, a cura di G. Gori, M. Geuna, Bologna, Il Mulino, 2011, pp. 521-540. Reviewed by L. Bernini, I filosofi e la società senza religione. Il dibattito su società e ateismo nel pensiero filosofico tra XVII e XVIII secolo, in "Rivista di storia della filosofia", 2009, 3.
  81. E. Burke. Genealogia delle passioni umane, in P. Giordanetti, M. Mazzocut-Mis, G. Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Milano, Cortina, 2011, pp. 31-38.
  82. J.J. Winckelmann. Radici classiche, in P. Giordanetti, M. Mazzocut-Mis, G. Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Milano, Cortina, 2011, pp. 40-42.
  83. G.E. Lessing. L'imperscrutabilità del sentimento, in P. Giordanetti, M. Mazzocut-Mis, G. Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Milano, Cortina, 2011, pp. 42-44.
  84. P. Verri, L'essenza dolorosa dell'arte, in P. Giordanetti, M. Mazzocut-Mis, G. Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Milano, Cortina, 2011, pp. 44-46.
  85. Il brutto in Kant, in P. Giordanetti, M. Mazzocut-Mis, G. Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Milano, Cortina, 2011, pp. 46-57.
  86. W.H. Wackenroder, L. Tieck e F.Hölderlin. Natura e musica, in P. Giordanetti, M. Mazzocut-Mis, G. Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Milano, Cortina, 2011, pp. 59-62.
  87. F. Schlegel. Tra classicitä e modernità, in P. Giordanetti, M. Mazzocut-Mis, G. Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Milano, Cortina, 2011, pp. 63-66
  88. A. Schopenhauer. L'emancipazione estetica del brutto, in P. Giordanetti, M. Mazzocut-Mis, G. Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Milano, Cortina, 2011, pp. 87-95.
  89. F. Nietzsche. Una nuova metafisica oltre Schopenhauer, in P. Giordanetti, M. Mazzocut-Mis, G. Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Milano, Cortina, 2011, 95-99.
  90. Kants neue Kritik der reinen Vernunft,  in Akten des XI Internationaler Kant-Kongress (Pisa, mai 2010), Berlin-De Gruyter (in press).
  91. The Unconscious as Root of Kant’s A Priori Sentimentalism, in P. Giordanetti (ed.)-R. Pozzo, Kant's Philosophy of the unconsciuous, Berlin-De Gruyter 2012
  92. Kant. Un melanconico? Convegno: Follia e malattia mentale. Un’analisi filosofica, in
  93. "Auffassung", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in press).
  94. "Autonomie", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  95. "Begierde, in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  96. "Beispiel, moralisches", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  97. "Bescheidenheit", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  98. "Demütigung", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  99. "Ehrbegierde", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  100. "Ehrsucht", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  101. "Ekel", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  102. "Entwicklung", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  103. "Epigenesis", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  104. "Erfahrung, innere", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  105. "Faulheit", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  106. "Freiheit, praktische/transzendentale", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  107. "freiwillig", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  108. "Gedächtnis, in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  109. "Gedächtnis, inneres/äußeres", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  110. "generatio aequivoca/univoca", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  111. "generatio homonyma/heteronyma", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  112. "Gesetz des Willens", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  113. "Heteronomie", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  114. "Hylozoismus", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  115. "innere Selbstanschauung", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  116. "Intensität", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  117. "Lavater, Joh. Caspar", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  118. "Melancholie", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  119. "Metamorphose", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  120. „Opus postumum", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  121. "Psychologie", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  122. "Rezension von Schulz: Versuch einer Anleitung zur Sittenlehre für alle Menschen, ohne Unterschied der Religion, nebst einem Anhange von den Todesstrafen, in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  123. "Stufenfolge von Wesen", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  124. „Temperament“, in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  125. "Trieb", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  126. "Übergang",in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  127. "Unbewußt(sein) (psych. Dunkelheit)", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  128. "Willensbestimmung", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).
  129. "Zurechnung, Z. -sfähigkeit (imputatio, imputabilitas)", in Kant-Lexikon, 3 Bde., hrsg. von G. Mohr, J. Stolzenberg und M. Willaschek, Berlin/New York, de Gruyter, 2012 (in corso di pubblicazione).

 

Notes and comments

  1. Rec. a: Johann Jakob Engel, Briefwechsel, in "Rivista di storia della filosofia", XLIX (1994), 1, pp. 204-205.
  2. Rec. a: T. Boswell, Quellenkritische Untersuchungen zum Kantischen Logikhandbuch, Peter Lang, Frankfurt a.M.-Bern-New York-Paris, 1991, in "Rivista di storia della filosofia", XLIX (1994), 4, pp. 818-820.
  3. Rec. a: I. Kant, Bemerkungen in den Beobachtungen über das Gefühl des Schönen und Erhabenen, neuherausgegeben und kommentiert v. M. Rischmüller (=Kant-Forschungen, 3), Hamburg 1991, in "Studi kantiani", 7 (1994), pp. 159-162.
  4. Rec. a: Immanuel Kant, Über den Gemeinspruch: Das mag in der Theorie richtig sein, taugt aber nicht für die Praxis; Zum ewigen Frieden. Ein philosophischer Entwurf. Mit Einleitung und Anmerkungen, Bibliographie und Registern kritisch herausgegeben von Heiner F. Klemme, Hamburg 1992, in "Rivista di storia della filosofia", XLX (1995), 2, pp. 456-459.
  5. Rec. a: H.F. Klemme (Hrsg.), Die Schule Immanuel Kants. Mit dem Text von Christian Schiffert über das Königsberger Collegium Fridericianum (Kant-Forschungen; Band 6), Hamburg 1994, in "Kant-Studien", 87 (1996), 3, pp. 378-382.
  6. Rec. a: G. Tomasi, Il salvataggio kantiano della bellezza, in "Kant-Studien", 89 (1998) pp. 99-100.
  7. Rec. a: O. Liebmann: Kant e gli epigoni. A cura di G. Cognetti, in Kant-Studien 89 (1998).
  8. Rec. a: Mario Dal Pra e i cinquant'anni della "Rivista di storia della filosofia", a cura di Maria Assunta Del Torre, Milano, Angeli, 1998, in "Rivista di filosofia neoscolastica", XCI (1999), pp. 313-317.
  9. Il Sesto Convegno Nazionale dei Dottorati di Ricerca con una nota di Enrico Berti, in: "Rivista di storia della filosofia", LII (1997), 2, pp. 407-413.
  10. Mario Dal Pra e i cinquant'anni della "Rivista di storia della filosofia", in "Rivista di storia della filosofia", LII (1997), 3, pp. 637-638.
  11. Per una geografia della cultura filosofica italiana del Novecento, in "Rivista di storia della filosofia", LIV (1999), 2, pp. 343-347.
  12. La Sezione Lombarda, in "Bollettino della Società Filosofica Italiana", 178, gennaio-aprile 2003, pp. 88-89.
  13. Review of Brian Copenhaver and Rebecca Copenhaver (ed.), From Kant to Croce. Modern Philosophy in Italy 1800-1950. University of Toronto Press, in Notre Dame Philosophical Reviews (in preparation)

Bibliographies

  1. Indice dei nomi. In: Girolamo Cardano. Le opere, le fonti, la vita a cura di M. Baldi-G. Canziani. Milano, Angeli, 1998.
  2. Appendice biobibliografica a Karl Rosenkranz, Estetica del Brutto, a cura di S. Barbera, presentazione di E. Franzini, Palermo, Aesthetica Edizioni, 2004



 
Ultime notizie

Il Prof. Ballo informa che giovedì 24 maggio sospende il ricevimento studenti.


 

Il Dott. Ciastellardi avvisa che riguardo il Laboratorio di Nuovi Linguaggi Informatici, la lezione del 30 Aprile è cancellata. La prossima lezione, come da calendario presente online all'indirizzo http://www.filosofia.unimi.it/labweb/ si terrà il prossimo Mercoledì 9 Maggio 2012, ore 12.30 ­ 14.30, Aula 402, FdP.


 
È disponibile l'elenco dei programmi dei corsi del II Semestre dei docenti del Dip. di Filosofia. Scarica qui...

 

La Prof.ssa Fabbrichesi venerdì 4 maggio sospende il ricevimento studenti per impegni in seduta di laurea.

Il Prof. Civita venerdì 11 maggio sospende il ricevimento studenti.


 

Il Prof. Pinotti informa che il ricevimento di mercoledì 16 maggio 2012 è anticipato a lunedì 14 maggio h 11-14;  il ricevimento di mercoledì 23 maggio è anticipato a lunedì 21 maggio h 11-14.


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